-
Il paese di Obama
In una notte si è passati da George W. Bush a Barack H. Obama. E il mondo è cambiato. Un viaggio in dieci capitoli per conoscere i luoghi, incontrare le persone, vedere da vicino l’America che sta costruendo il suo nuovo sogno.
Se volete sapere perché i bianchi hanno scelto di votare per un nero, come fanno i neri a emanciparsi dal complesso della schiavitù, in che maniera si possa immaginare un modello di sviluppo basato sulle energie alternative e qual è la ricetta per garantire sicurezza e libertà, allora dovete visitare la terra di Barack Hussein Obama, il 44° presidente degli Stati Uniti. Un paese in grande trasformazione, così come le stanze del potere che lo governa. Un’America che mette tutti alla prova. Chiedendo agli europei, che negli anni di George W. Bush denunciavano Abu Ghraib e Guantanamo, di immaginare assieme nuovi codici per difenderci dai kamikaze in abiti civili. Chiedendo agli arabi e ai musulmani di lasciarsi alle spalle il vittimismo e l’odio antioccidentale. Chiedendo a Russia e Cina di essere attori responsabili della stabilità del pianeta. Chiedendo a popoli e leader del Terzo Mondo di partecipare a pieno titolo alla lotta all’inquinamento, senza delegarla solo ai paesi più industrializzati. Sfide difficili: proprio quelle che Obama sta sostenendo in America e che riguardano anche noi molto da vicino. - (Laterza, 15-10-2009)
-
COWBOY DEMOCRATICI
Chi sono e in cosa credono i liberal che vogliono conquistare la Casa Bianca e cambiare il mondo. Volti e idee di una nuova stagione dell'America. I consumi privati come strumento di tutela dell'ambiente, un'idea di Dio aperta anche ai non credenti, il rilancio delle alleanze internazionali, una nuova dottrina euroamericana sull'uso della forza e nuovi codici giuridici per fronteggiare il terrorismo senza rinunciare alle nostre liberta'. - (Einaudi, 01-01-2008)
-
GLI EBREI DI NEW YORK
Nitido come una fotografia, documentato come un libro di storia e facile da consultare come una guida turistica, "Gli Ebrei di New York" si articola in sei itinerari che accompagnano un immaginario viaggiatore che sbarca nella Manhattan nel 2007 per fargli conoscere luoghi, eventi, personaggi, passioni, arti e cibi che distinguono la vita quotidiana della più popolosa città ebraica del mondo. Il tutto raccontato sullo sfondo di 350 anni di storia e con riferimenti dettagliati alla topografia dei cinque borough. - (Laterza, 01-01-2007)
-
L'ITALIA VISTA DALLA CIA (1948-2004)
Dal secondo dopoguerra all'Iraq, passando per Gladio, le Brigate Rosse, l'attentato a Giovanni Paolo II, i retroscena dei partiti, la Guerra del Golfo, la discesa in campo di Berlusconi, il Kosovo e l'11 settembre: gli agenti della Cia ed i diplomatici del Dipartimento di Stato hanno commentato e spedito dispacci a Washington sulla politica italiana ed i suoi protagonisti. Questo libro, scritto assieme a Paolo Mastrolilli, contiene una controstoria dell'Italia che ha il sapore dello spionaggio, una spy-story tutta vera, conservata negli archivi federali finalmente desecretati - (Laterza, 01-01-2005)
-
GEORGE W. BUSH E LA MISSIONE AMERICANA
Chi è l'uomo più potente del mondo. La sua storia, i suoi interessi, la sua fede, perché crede di avere una missione da compiere e perché vuole convincerne il mondo. Un ritratto a tutto tondo senza assoluzioni e senza condanne. Beffeggiato dai critici, sottovalutato dagli avversari ed eletto alla Casa Bianca con un verdetto della Corte Suprema, George W. Bush trova nella risposta agli attacchi di Al Qaeda dell’11 settembre 2001 la missione che trasforma la sua presidenza: combattere il terrorismo. Il libro racconta fatti, personaggi e retroscena di una scelta che ha scosso la comunità internazionale, ridisegnato la geopolitica del Medio Oriente e cambiato la vita di tutti noi. - (Laterza, 01-01-2004)
-
NO GLOBAL? COSA DICONO VERAMENTE I MOVIMENTI DI PROTESTA
Contrariamente a ciò che molti pensano, nel movimento per la globalizzazione l’elemento prevalente sono le proposte di riforma e non le critiche al mercato mondiale. Attraverso i suoi centri di elaborazione teorica, il movimento lancia una sfida per una globalizzazione dal volto umano, chiedendo ai Paesi ricchi di affrontare con proposte concrete i temi scottanti di questo inizio di XXI secolo: la povertà del Terzo Mondo, la lotta alle epidemie, il rispetto dei diritti umani, la sicurezza alimentare, la salvaguardia del clima, l’integrità del corpo umano. I testi raccolti da Maurizio Molinari raccontano questo grande laboratorio di idee e rivelano quanto l’informazione sul movimento non rifletta la qualità della sua proposta. - (Laterza, 01-01-2004)
-
LA LIBERTÀ ED I SUOI NEMICI, INTERVISTA A MICHAEL WALZER
L'11 settembre 2001 e le campagne militari contro l'Afghanistan e l'Iraq hanno radicalizzato le posizioni politiche. La destra ha fatto propria la sicurezza ad ogni costo, la sinistra ha sostenuto la pace universale e ha rifiutato senza eccezioni l'uso della forza. In questo libro Walzer alza il velo del conformismo ideologico della sinistra con l'intenzione di disegnare un tracciato alternativo a quello dei conservatori che unisca la lotta al terrorismo e al fondamentalismo musulmano con la tutela dei diritti civili e delle libertà costituzionali. - (Laterza, 01-01-2003)
-
WALL STREET NEL TERZO MILLENNIO
Appena il conflitto in Iraq è terminato, il presidente George Bush ha de-dicato il suo primo discorso alle iniziative da prendere per favorire la ripresa, anche allo scopo di evitare l’errore del padre che nel 1991 vinse la prima guerra del Golfo, ma l’anno dopo perse la sfida elettorale con Bill Clinton perché non aveva saputo affrontare la recessione economica. Dalla fine della Guerra fredda, l’ultima superpotenza rimasta non aveva mai dovuto affrontare nello stesso tempo tante sfide che oltre a determinare il suo ruolo nel mondo definiranno anche il suo carattere per i prossimi decenni. L’intero Paese riflette sui cambiamenti epocali avvenuti negli ultimi due anni, attraverso un dibattito pubblico nazionale che non servirà solo a giudicare l’efficacia della presidenza Bush, ma anche a decidere la direzione che gli Stati Uniti dovranno prendere nel prossimo futuro. In questo libro di interviste raccolte da Maurizio Molinari e Paolo Mastrolilli, i pareri di alcune delle migliori intelligenze che stanno partecipando a questo dibattito, all’interno del governo e dell’opposizione, dell’accademia, della finanza e dell’imprenditoria. - (Fondazione Liberal, 01-01-2003)
-
FRA CASA BIANCA E BOTTEGHE OSCURE, INTERVISTA A LAMBERTO DINI
Gli incontri alla Casa Bianca per rassicurare l’amministrazione Clinton sull’avvento dei post-comunisti al governo; la crisi diplomatica dei negoziati a Rambouillet e la guerra della Nato contro la Federazione Jugoslava; l’aereo italiano camuffato dai servizi segreti per trasferire i due libici sospettati per l’attentato di Lockerbie; il ruolo degli 007 greci nella fuga di Abdullah Ocalan...spesso accusato di essere gelido, cinico e di eccedere in pragmatismo sul rispetto dei diritti umani nelle aperture verso Paesi come Algeria, Corea del Nord, Iran e Libia, Lamberto Dini in questo libro-intervista replica descrivendo i contorni di un interesse nazionale che a Guerra Fredda finita tenta di far coincidere fedeltà all’Occidente ed apertura ai suoi acerrimi nemici, difesa dei diritti umani e garanzia di stabilità regionali. - (Guerini Associati, 01-01-2001)
-
L'INTERESSE NAZIONALE
Dal caso Ocalan alla guerra in Kosovo, dall’Operazione Alba alle missioni a Teheran, dagli incontri con Gheddafi all’esercito europeo, le vicende drammatiche ed i retroscena che hanno segnato la riscoperta dell’interesse nazionale da parte degli italiani durante i primi governi di sinistra in Italia (1996-2000). - (Laterza, 01-01-2000)
-
LA SINISTRA E GLI EBREI IN ITALIA (1967 - 1993)
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale la leadership intellettuale dell’ebraismo si schierò a sinistra. Dopo essere stati fervidamente risorgimentali se non addirittura entusiasticamente nazionalisti molti ebrei italiani trovarono nella sinistra una nuova patria morale e intellettuale. Ma la guerra arabo-israeliana del 1967 portò larga parte della sinistra a sposare gli interessi dell’Unione Sovietica in Medio Oriente e quindi a scegliere un antisionismo ideologico che spesso degenerò in antisemitismo. - (Corbaccio)
-
EBREI IN ITALIA: UN PROBLEMA DI IDENTITÀ (1870-1938)
Chi sono gli ebrei italiani? Trentacinquemila anime, oltre duemila anni di storia ed un’identità in continua evoluzione sin da quando, contemporaneamente alla nascita dello Stato Unitario, l’ebraismo diventò un tassello originale del nuovo mosaico nazionale. Sionisti e non, ortodossi e assimilati, liberali e socialisti, si ritrovarono tutti nell’impegno civile per tutelare i diritti di libertà del cittadino. Il fascismo non gli poteva essere amico ma se ne accorsero troppo tardi tutti quelli che vi videro, fino alle leggi razziali, solo un rinato nazionalismo. Al contrario gli ebrei di Libia, anch’essi di cultura italiana, non si fecero mai sedurre da Mussolini perché la loro ortodossia era il migliore antidoto contro ogni illusione. La tragedia dell’Olocausto cancellò brutalmente quei dibattiti, quelle emozioni, quei duelli di pensiero. Riproporli significa tentare di ricostruire il mosaico originale dell’identità ebraico-italiana. - (La Giuntina)